Electronic library


read the book
eBooksRead.com books search new books russian e-books
Robert Henry Hobart Cust.

Giovanni Antonio Bazzi, hitherto usually styled Sodoma, the man and the painter, 1477-1549; a study

. (page 26 of 34)


xvii Giugno, 1538. Al 111. SiGNORE DI PlOMBINO si scrisse :

Ricordisi la S.V. che ricercandone gia piu giorni sono

^ This letter is not dated, but is probably of the same date as the
following one to the Prince of Piombino i.e. June 17th, 1538.



DOCUMENTS 327

di volersi valer per qualche suo bisogno del opera del
Cavalier' Sodone, noi per farle cosa grata non dubitammo
scommodarci, e darli licentia che restasse infino tutto il
mese di Maggio, come essa desiderava, doppo il qual tempo
ci prometteva liberamente di rimandarlo, dove, essendo
gia di longo passato, e parendo pure conveniente di tirar' a
fine r opera che fu da esso incominciata, stavano aspettando
che la S.V. lo rimandasse ; Hora non venendo ad effetto,
habbiamo pensato farle intendare intornoa questo I'animo
nostro, e replicarle come saremo forzati a procedere contra
di lui secondo che richiede il dovere, per virtu dele con-
ventioni fatte co'esso. Ci rendiamo ben certi che dala
S.V. non restara rendarci il cambio di non fare manco
suo comodo il nostro, che ci facessemo noi allhora (sic),
il suo proprio, come ancora saremo per fare in ogni altra
occorrenza. Et il nostro Signore Dio la S.V. contenti.

La medesima al PRINCIPE DI PlOMBINO.
Arch, detto. Filza detto, etc.

1538, 3 di Luglio. Air Illmo. SiGNORE DI PlOMBINO JACOMO
QUINTO.

Piu giorni sono che si scrisse a V.S. che si contentasse
di rimandarci, poiche per tutto Maggio glien'havevam fatta
commodity, el Cavaliere Sodone, accio che tirasse a fine
una cappella nostra, qual partendo imperfetta lassa ma non
solo non e tornato il sopradetto cavaliere ma non habbiamo
havuto risposta di cosa alcuna di V.S. di che veramente
ci saremo maravigliati, se in tutto fussimo stati certi che
le nostre fussero venute alle mani di quella ; maggior-
mente cognoscendola persona cortese ea Noi amicissima :
Maperche teniam per fermo che non 1' abbi la S. V. ricevuta,
gli habbiamo ancora con questa a voluto ricordare, che di
molto e passato il tempo i'nel quale ella ci promisse di
rimandarcelo. La quale se fara che subito a Noi ritorni,
fara quello che se li conviene, e noi non potremo lamentarci
di quella, alia quale c'offeriamo che nostro Signore Dio
contenti.



328 APPENDIX

GiACOMO QuiNTO Principe di Piombino alia Signoria di
Siena da Piombino.

Arch, detto^ Balia Lettere, 1539.

Originate.

Magnifici et eccelsi Signori Signorl come patroni osser-
vandissimi.

Dubio non h ch'l modo desiderio del cavalier Sogdona
nel far piacere a me, et la satisfactione mia vedendo tirare
a perfettione la tavola nostra gia di tanto tempo promessa,
hanno causato che non tanto del cavaliero, ma di me,
come prencipio {sic) del commesso fallo. Vostre E ccellente
S. ban presa qualche ammiratione ; dove io, insieme seco
pensando et recognosciutomi dell' errore in qualche modo
partecipare, massime che questa colpa sua della dilatione
a tutto mio comodo fia reduntata, confesso ingenuamente
che di tal caso 1' obligatione e carco debbi esser mio verso
di quella, et tanto piu lo confermo che dala banda del
Cavaliere par che si defenda ill falo dalla professione del
pittore, quale (si come a poeti spesso avvenir suole) da
furore e tirato e sforzato di modo, che volendo dalla presa
opera desistere, facilmente non possi. Anchora io per la
verita quasi allucinato et fatto vago nel operar suo, ho
presa troppa confidenza di Vostre Eccelse Signorie per
non haverlo al venir sollecltato, come sarea stato bisogno.
Ma ben le fo certe che con tanto piu fervore al servitio
loro si presenta, che ogni tardita usata col valore et eccel-
lenza dell' opera, ch'egli fara, lia compensato. Per tanto
ed oltre per amor mio Vostre Signorie saran contente
(remosso qual vi fusse nato sdegno) con grata fronte
riceverlo, del che degna e la sua virtu et servitu tiene con
le medesime fidelissima. Siche io meritamente et come
persona da me molto diletta, di tutto buon cuore lo recco-
mando. Alle quali da buon figlio et servitore sempre
m'offro e raccomando. Di Piombino a' XII I. d' Agosto

^539- II Principe di Piombino.



DOCUMENTS 329

No. 26.

Award made by VannoccIO DI PaOLO Biringucci in a suit
between the brothers, GIOVANNI and Arduino Arduini, and
Cavaliere Giovannantonio, alias SODOMA, as to the
value of the painting of the ''Adoration of the Magi,'' now in
the Church of S. Agostino in Siena.

Arch. Not. Prov. Siena. Filza 5 dei Lodi di Ser
Francesco Figliucci. {Atti Notarile.) Rep. A, Busta 580. 1536,
13 d'Ottobre.

Noi Vannoccio di Pauol Biringucci arbitro et arbitra-
tore, e terzo eletto e chiamato da li spectabili Giovanni
et Arduino Arduini Cittadini senesi da una parte, e'l
magnifico cavaliere Misser Giovannanf, alias Sodona,
dipentore, da 1' altra, a decidare et mozare certe loro liti et
differentie in fra decte parti vertenti per causa, come nel
compromesso in noi facto in la corte de la Mercantia,
rogato ser Francesco Figliucci notaio di decta corte, ad
pare ; onde visto el decto compromesso in noi facto, et
viste le ragioni de le parti, et intesole piu volte tanto
insieme, quanto di per se ; per por fine a le decte lor liti,
tale in fra decte parti lodo et arbitramento diamo, cioe :

Christi nomine invocato ; imprima giudichiamo, per
haver decto cavalier facta una tavola in Sancto Agustino
per li decti Arduini, li decti Arduini per la mercede et
factura di decta tavola havere integramente pagato, et li
absolviamo di decta factura di decta tavola in tutto et per
tutto, et di tutto che havesse facto in la cappella.

Item, condanniamo li decti Arduini a restituire al decto
cavaliere un tondo di mano di decto cavaliere, dove e
dentro una Nostra Donna, una santa Lisabetta, et un
santo Giuseppe, tutt'hora e quando el decto cavaliere
dar^ a li decti Arduini scudi sette : el quale tondo se
intenda doversi restituire con tutti li suoi fornamenti, cio^
el festone dorato, nel essere che si trova.

Item, di tutte le altre cose vertenti infra loro, le decte
parti liberiamo et absolviamo I'una parte e 1' altra, el' altra
e r una : et questo giudichiamo, lodiamo, et arbitriamo



330 APPENDIX

non solo come di sopra, ma in ogni miglior modo che
lodare et giudicare si puo.

10 Vannoccio Biringucci albitro sopradetto giudico et
lodo come di sopra e scritto, et in fede questo xiii.
d'Ottobre ho fatto questi versi di mia mano propria.

Anno Domini 1536. Indictione X, die xiii. Octobris.
Latum fuit dictum laudum etc.^

No. 26 a.

Extract from Phylolauro DA Cave, Lode delle Donne Senese.

(Siena. Calistro Dubbioso di Simone di Niccolo. Dec. Sth,

I533-)
Canto X. Chaterina Rincontri, donna di Marcello
Petrucci. Stanze 14, 20, 21.

Sel Sodoma, sel Riccio e Mattheo tosto
Ch'el mio Castello e la mia Patria honora,
Se Mecarino al colorir disposto
O chiunque ai nostri di sculpe e colora

11 volto (ove con 1' arco amor s' e posto),
Havessen visto over vedessen ora

Di questa che ciascun 1' adora e brama,
Saria piu chiara (ch' or non e) lor fama.

Ne Sodoma quel volto almo e divino
(Quantunque bello) co' tre Magi avanti
Dentro nel sacro tempio d' Augustino
Haria dipinto, co' molti altri Santi
Su r altar (ch' e alia porta piu vicino),
Ne Mattheo tosto fatti altri sembianti
Harebbe in Cave dentro al sacro tempio
Di quel di cui le pietre fer gran scempio.

Ne Bastiano haria Venetia plena
Ne di piu volti e piu figure ombrata
Ne Sodoma, ne Riccio harebben Siena
Ne Mecarin d' altre figure ornata

^ Usual legal forms and recognitions of the signatures follow.



DOCUMENTS 331

Se di costei la fronte alta e serena
Gli occhi e 1' effigge di belta dotata
Tenuta havessen sempremai davante
Ma del suo rara anzi divin sembiante.

[Were Sodoma, Riccio, and Matteo eke,
Whom my city and my country honour,
Were Mecarino to paint inclined ;
Or those in our day, who carve or paint,
The brow (where Love's archer crouches)
Could have seen, or yet should study now
That face whom each of us adores, or yearns,
Their fame (which now 'tis not) would more resplend-
ent shine.

Nor Sodoma had, that brow, dearest and divine

(Gracious though it be) with the Magi three before her

Within Augustine's sacred fane

So painted with Saints unnumbered,

O'er the altar, set nearest to the gate ;

Nor e'en Matteo would those forms create

In Cave within the hallowed shrine

Of him to whom the stone did such grievous hurt.^

Nor Bastiano would all Venice fill

Nor with more faces and more forms o'ershadow.

Nor Sodoma have, nor Riccio would Siena

Nor Mecarino, with other shapes adorn.

Had they, her brow so lofty and serene,

Those eyes and form with beauty dowered.

Held evermore before their minds.

E'en that semblance rare, that form almost divine.]

In the Siena Library there is a charming little copy of
this book, minus the frontispiece and colophon. It is
bound in brown leather with the following inscriptions :

O FALLAX AMOR CUR TUA FAX URIT (on the face) : ESTO

GUSTOS CORDIS MEi ; ROGO (on the back).

^ St. Stephen.



332 APPENDIX

No. 27.

Purchase by "GIOVANNI Antonio di Giacomo de Bazis,

PiCTOR, DE Verz" of a house in the Via Vallerozzi.

(Arch. Not, Prov. Siena. Rogiti di Ser Corti Bal-

dassare da Pienza \Gestioni Notarili Anteriori aWanno 1585].

Rep. A, Busta 988. Atto No. 192.)

Cessio jurum et locatio facta
Sogdome Pictorj.

Anno domini 1534.

Indictione viij die vero xxiij Ottobris Paulo Tertio
summo Pontifice et Carulo quinto romanorum Imperatore.

Ex serie presentis publici instrumenti omnibus evidenter
appareat et sit notum. Qualiter Sebastianus olim Andree
calzectarius de Senis per se etc. et eius filios masculos et
durante eius linea maschulina dedit cessit etc. magnifico
et generoso equiti domino Johanni Antonio Jacomi de
Bazis pictorj de Verze alias el Sogdoma presenti etc.
omnia iura et actiones etc. quas et que dictus Sebbasti-
anus habet etc. in et super quadam domo sita in civitate
Senensi in Terzerio Kamollie et in Contrada Vallerozi et
populo Sancti Donati, cui ex uno Luce (Posse?) {sic) ex
alio domine Caterine relicte Luce de Gallis, ex alio via
comunis etc. et si qui sunt etc. quam dictus Sebbastianus
habet tenet et possidet et durante eius linea maschulina
ad pensionem perpetuam recepit pro florenis sex pro
quolibet anno a fratribus capituli et convenctus Sancti
Francisci de Senis prout de tali perpetua pensione latius
constat et apparet per publicum instrumentum manu ser
Melchioris magistri Pretiani notarj publici, quod instru-
mentum in publicam formam redactum eidem magnifico
equiti idem Sebbastianus dedit et consignavit in presentia
mei notari et testium infrascriptorum et omnia eius jura
et actiones de quibus supra eidem dedit cessit et concessit,
et quas et que idem Sebbastianus habuit vigore dicti
instrumenti in et super dicta domo. Ad habendum etc.



DOCUMENTS 333

cum juribus omnibus et cum accessibus etc. et cum
omnibus etc. pretio et nomine veri et justi pretij flore-
norum quatraginta de libris quatuor etc. de quo pretio
dictus Sebbastianus fuit confessus et recognovit eidem
magnifico equiti se ab eo habuisse et recepisse libras
septuaginta denariorum in brachiis 22 et ^ panni accor-
dellati ispani per manum Hieronimi de Goris camerari
montis et salis magnifici comunis et libras quinquaginta
duos solidos quatuor denariorum in pecunia sibi in pluribus
vicibus a dicto magnifico equiti numerata et libras triginta
otto solidos 15, denarios 4 pro residuo dicte summe flore-
norum quatraginta dictus magnificus eques dedit solvit
et numeravit dicto Sebbastiano presenti etc. in pecunia
numerata in presentia mei notari et testium infrascriptorum
et non sub spe etc. et illud quid plus valerent dicta eius
iura etc. dedit et donavit etc. et dedit et donavit etc. et
dedit licentiam etc. quam tenutam etc. et nichilominus
etc. et promixit dictam domum et jura ipsius Sebbastiani
supradicti per se et eius lineam maschulinam non tollere
etc. sed ipsam et ipsa pro suo dicto et facto tantum
defendere a dicta eius linea masculina prout supra et
statim mota lite etc. et ex dictis titulo etc. dedit cessit
etc. costituens etc. asserens etc. quod si contrafactum
fuerit etc. cum pacto tamen in principio medio et fine
presentis instrumenti apposito et solemni stipulatione
vallata inter dictas partes quod dictus magnificus eques
durante linea maschulina dicti Sebbastiani et ipso Sebbas-
tiano vincte teneatur et obligatus et ita per se etc. promisit
et se obligavit eidem Sebbastiano presenti etc. eidem
Sebbastiano et eius filiis maschulis et linea maschulina
predicta dare solvere et numerare pro pensione et nomine
pensionis dicte domus florenos sex pro quolibet anno
durante vita ipsius Sebbastiani et eiusdem Sebbastiani
linea maschulina durante prout sicut et quemadmodum
dictus Sebbastianus teneatur solvere dictis fratribus
capituli et conventus. Et ita in dicta annua pensione
dictus magnificus eques fecit et constituit se principalem



334 APPENDIX

debitorem et pagatorem dicto Sebbastiano, Et ipsam
annuam pensionem promixit et se obligavit solvere eidem
Sebbastiano et eius Hnee maschuline de tribus mensibus
in tres menses absque aliqua exceptione juris vel facti, et
ab inde in antea etc. quarum solutionum etc. cum refec-
tione etc. Et cum pacto etiam predictus magnificus
eques non possit aliquo modo deminuere stantias dicte
domus videlicet de duobus stantiis unam et facere aliquam
fracturam in dicta domo vel aliqua bonificamenta absque
expressa licentia dictorum fratrum capituli et conventus,
que omnia et singula supra et infrascripta dicte partes ad
invicem promixerunt attendere etc. sub pena duppli etc.
quam penam etc. et dicta pena etc. pro quibus etc.
obligaverunt etc. renuntiarunt etc. iuraverunt etc, cum
guarantigia etc. Rogantes etc.

Actum in Civitate Senarum in palatio domini Potestatis
in Residentia dominorum 9 et 5, coram et presentibus
Angelo Francisci de Ranconibus cive senensi et Hiero-
nimo Sanctis notarii curie dictorum dominorum 9 et 5,
testibus etc.

Ego Baldassar Curtus not. subscripsi una cum supra-
scriptis apostillis.

No. 28.

Extract from NOTA DELLE FIXTURE DI Tavole, che ha fatto
in Duomo alii altari, et altrove M"- Giovanf- Sogliani, pittore
fiorentino, et loro stima.

(Arch, del Capitolo, Pisa, Filza Z., p. 357.)

La tavola della Pieta titulo di San Barto-
lomeo in sagrestia, stimata a di 5 di maggio
1541 . . . . . . scudi 80

SoDOMA \ II quadro in tela, che e la storia d'Abramo

scudi 42
Tanto fu stimato d'accordo a di 23 di luglio
1542.



DOCUMENTS 335

No. 29.

Extract from NOTIZIE INEDITE DI S. MARIA DEL PONTINOVO.
Leopoldo Tanfani^ Pisa. Nistri, 1871.

P. 114. Niuno e che ignori come uno degli altari di
Santa Maria della Spina avesse 1' adornamento di una
tela colorita daGiovannantonio Bazzi da Vercelli, sopran-
nominato il Sodoma, e anche il Cavaliere, il quale vi
dipinse la Nostradonna con molti Santi. Apparisce dai
documenti da noi rinvenuti che questa opera di pittura,
la quale ora si conserva nella Accademia pisana di belle
arti fu eseguita dal Sodoma nel 1542, e che egli ne ebbe
li prezzo di 526 lire e 10 soldi. Peraltro non resto com-
preso in questa somma il valore dell' azzurro oltramarino
da lui usato nel quadro, colore che avea molto pregio,
siccome e noto, perche si traeva dai lapislazzuli ; che anzi
il Sodoma venne in discordia con I'operaio della Spina
intorno al prezzo di esso, e si tenne mal sodisfatto de' sei
ducati d' oro che n' ebbe/

1 Doc. XXX. XXXI. Dal seguente ricordo dell' operaio del Duomo
si vede come fosse caro il prezzo dell' azzuro nel secolo XIV.:
" Maestro Antone di Franciescho dipintore da Fiorensa, lo quale
dipingie in Chanposanto la storia di Santo Ranieri, de' dare a di 7 di
dicienbre 1385 soprascritto fiorini dodici d' oro, li quali diei per lui ad
Aldobrandino spesiale per uncie vij d' azurro, portoleli ser Giovanni
fattore dell' opra a bottegha sua." Archivio dell' Opera del Duomo,
Memorie delV operaio, I. c. i8. Di un allievo del Sodoma, non ricordato
dagli eruditi commentatori delle Vite del Vasari, trovasi memoria nella
Entrata e Uscita dell' opera dell' Spina del 1543; e questi ^ maestro
Giammaria pittore, il quale dipinse quattro candelieri, e fece altri lavori
per quella chiesa. Archivio degli Spedali Riuniti., filza 1762, c. 5,
e6.

P. 217.

XXX.

Z' operaio di S. Maria della Spina paga 33 scudi d' oro al Sodoma
in conto di un quadro per delta chiesa.

1543, maggio 16. (A. S. R. Entr. e Use. dell' opera della Spina ad annum.)

Et piii lire dugentoquarantanove date al Cavalieri ditto il Soddoma



336 APPENDIX

No. 30.

Letter from PlETRO Aretino to " SODONA." (Lettere. Parigi,
1609, lib. iii. p. 163.)

1545. dAgosto. Al Sodona.

lo nelloaprirde la lettera mandatami, leggendociinsieme
il vostro nome col mio, cosi me ne risenti sin'nelle viscere,
come se noi ci fossimo 1' un con 1' altro di presente abbrac-
ciati con quel' cordiale affetto d' amore, con che ci solevano
abbracciare ; quando Roma, et la casa d' Agostin' Chisi
cotanto ci piacque ; che ci saremmo cruciati con chi ci
havesse detto, che pure una hora non rimarremo senza.
Ma ne gli aggiramenti del mondo anco le genti si aggirano.
Onde costui, e colui, quelli, e questi, costoro, e coloro sono
trasportati da le sorte de i casi in alcune parti ad habitare,
che non mai pensarono di vedere. Che il mio cavaliere
mille volte caro, mille volte da bene, e mille volte galante.
Certo che sete non risuscitato, nella memoria mia ; che in
vero non ci moriste mai ; ma ringiovanito nel modo che
vorrei, che ringiovanissimo noi. Ma a che proposito il
dico, se nello invecchiar nostro nella etade haviamo sempre
fanciulli i pensieri ? che cosa hanno a fare le virtu de le
richezze, se ad altro non son' buone, che a consumare le
menti di chi le possiede con la miseria de 1' ansia, che meno
ne gode quanto piu ne ripone? io per me ho speso in questa

in scudi trentatre d'oro per parte della taula, come apare riceuta di sua
mano.
P. 218.

XXXI.

Altri pagamenti che fa detto operaio al viedesimo pittore in saldo
della tavola predetta

1543, gennaio 8 febbraio i. (A. S. R. ivi, ad annum.)

E a di ditto lire dugentosetantasette, soldi dieci, date al Cavalieri
ditto il Soddoma per resto della taula senza 1' asurro intramerino, che
r abbiamo rimissa in Messer Antonio Benucello.

E a di primo di ferraio ditto messer Antonio giudicb che li dovessi
dare lire quarantacinque in scudi sei d'oro, che non li voleva, et
tenevasi mai pagato.



^ DOCUMENTS 337

citta un* thesoro si fatto, che non e principe, che ritrovando-
selo, non gli paresse haverne assai. E se bene alcuno me
ne riprende, a me piu rallegra 1' animo 1* esserne suto libe-
rale ; che non fa il nome, che spero lasciar' di me a i secoli,
che verran dopo di noi. Si che viviamo il termine da Dio
stabilitoci ; ringratiandolo in tanto del dono concessoci da
la piet^ del suo conservarci in vita ; mentre piu de i conos-
centi nostri ne sono iti sotterra, che voi non havete mosso
colpi di pennello e io tratti di penna, da che siam' diventati
famosi nell' arte del pingere, e dello scrivere ; ma ben'ci
dara Christo di rivederci anco un' giorno. Del che sup-
plico la bonta di lui, che cio sia tosto. In questo mezzo
attendiamo a visitarci con la presentia de le carte e se
avviene, che ve n' andiate, qual mi dite, a Piombino,
basciate la mano al Signor' suo in mia vece. Di Agosto
in Venetia MDXLV.



No. 31.

Inventory of Goods left on his Decease by GIOVANNI ANTONIO
Bazzi.

Arch. Not. Prov. Siena. Rogiti di Ser Luca di
Mariano Salvini d' Asciano. No. 2386. Rep. A, Busta 941.^

1548-49. 14 di Febbraio.

Anno Domini 1548. Indict : 7, die vero Jovis
xiiij. Februarij.

Inventarium bonorum acceptorum in testamento a
domina Beatrice olim filia Luce de Gallis sive Corona, et
relicta domini Johannis Antonii Sodone, pro parte suarum
dotium, et vigore sui instrumenti dotalis.

Una vigna in Curia Archiepiscopatus in Comuni Murli
cum domo, casalone, et cellario cum omnibus massaritiis,
et juribus,

Piu teste et antichaglie et cose da pitori existenti in una

^ In the margin is written, Inventario bonorum di /' Ant'- Sodone.

22



338 APPENDIX

stanzetta di suo (sic) casa : 6 cassette con colori et altre
cose; una credentia, tre sedie di legno ; 6 altre casse ; 3 altre
sedie, due 2 di legno, et una di stiancia (sala) nuove ;

2 spade.

I quadro di Leda ; una Lucretia : i tavoli con Chisto
(sic) che porta la croce ; uno quadro con S. Tomme ; 1
Christo in resurrectione : i quadro con Christo in appari-
tione a la Nostra Donna ; un ritracto di Pandolfo Petrucci,
I tela abbozata con Christo morto, 2 cabbie con filo di
rame, e schannello con 2 porfidi con quadri di pietre miste ;

3 pezzi di marmi ; i teladi paesetti ; la Nocte, o vero fornace
da bichieri ; i tavola, 4 intarsiate, i scannello vechio ; 3
tele di paesi ; i Christo alia Colonna ; i quadro di Nostra
Donna in tela ; i quadro di S. Caterina, di legno ; 3 ritracti ;
I quadro con cornice intagliata : i quadro abozato del
Archivescovo ; i predella d' altare missa a oro ; i pila di
macigno ; 1 quadro di S. Michelangelo ; i tela longa di
tre bracia principiata ; 2 ritractati (sic) la Saracina, e
la Toscana ; i altra credentia ; el papagallo con cabbia ; i
tavola grande di bracia 6 in 7 d' altare con ornamento, di
Nicolo di Bogino ; 5 deschi ; 4 pezzi di cornicioni di nocie ;
I matarazo ; i lecto ; 4 lenzuola ; 2 cuperte ; 3 cucciette ;
la madia ; i stanzetta con piu legnami, e altre bagaglie di
poca valuta ; i tavola d' altare grande; 2 colonne di pietra;

1 botte nuova, ferri da fuocho, e tavoletta da mangiare ;

2 tovaglie ; i sciugamano ; piu vasa ;

30 pezi fra teste e piei ne lo studio ; 31 vasi picoli e
grandi ; 1 istoria di marmo murata.

I quadretto di Christo ; piu cose turchesche.

I tondo di terra con istoria ; 4 pezi di mistio.

Actum Senis in Terzerio Kamollie, populo Abbatie
S. Donati in domo dicti dom'im yo/iannzs A n^onn Sodone
coram, etc., etc., et presentibus Julio Andree Cereario e
Mag" Augustino Tome Pometti Muratore

Ego Lucas Salvinus notarius rogavit et suscripsit.



DOCUMENTS 559

No. 32.

Letter from P. TrAP?OLINO to MESSER ALESSANDRO CORVINI.
Lettere PittoricJie del Mgr. Giovanni Bottari, vol. v., Lettera
42/ p. 177. (Mitano : Giovanni Silvestri, 1822.)

A Messer Alessandro Corvini.^

Ho scritto un ahra volta a Roma, e non- ho scritto a
V. S. Questo procede che non aveva ancor fatto niente,
e ancor perche 1' agente del Papa mi diede troppa prescia.^
Sono stato da mastro Riccio il quale e ammalato, e mostra
d' esser un gentil par suo. Ho visto le tegole, che in
vero sono belle; ma piu quella del Milone, che mi par
che sia un Ercole, perche nello spoglio del leone e fessa
de sommo ad imo, ed ha guasto un capo del toro. Ho-
visto la testa dal S. Giovanni, la quale e bellissima, ma
tarlata assai. Ho parlato del prezzo. Mi disse che il
Sodoma suo suocero compro la testa dal S. Giovanni per
10 scudi. Credo che si avrebbe per la meta. Delle
tegole mi ha detto che sono della dote della moglie che
fu figlia de SodoTna e pero sta un' po' sulle sua. Son ben
informato che e una persona da benissimo, e che si puo
sperar da lui ogni cortesia e ogni discreto partito.

Mastro Pierantonio Barbiero e vivo, ma non gli
ho parlato. Conferiro ogni cosa con lui. II detto
Mastro Riccio non ha il Satiro, che non si trovo alia
morte del Sodoma. Ne ho parlato al Mastro Giuliano
orefice, il quale al presente si trova a Siena. Non man-
chero di far cio che m' ha comandato in ogni cosa, ec.
Essendo andato a vedere le cose del Pastorino, mi sono

'^ This letter is also to be found in Lettere Facete, ec, di diversi uomini
grandi, ec, raccolte da M. Francesco Turchi, Vinegia, 1601, lib. 2,
lettera 14.

^ In a letter written by Cardinal Bembo from Padua dated Jan. 28th,
i533> to M. Flaminio Tomarazzo, then living in Bologna, he mentions
a certain Messer Niccolb Trappolino, calls him an ancient and
learned personage {^persona dotta e antica), and addresses a letter to
him which he encloses with the one written to Tomarozzo.

^ Prescia is a Roman word and means hurry.



340 APPENDIX

tanto innamorato di un ritratto di piombo d' una Tullia
Tolomei, che e troppo gran cosa, in fe di gentiluomo. Or
pensate come staro quando veda le vive, se quelle che
sono senza spirito mi fan questo ? Vi dico ben che non
ho visto il piu bel profilo, ne altro ritratto di donna di
Siena, ne quel della Valle, ne di una Perugina, che era
innamorata del ... la quale invero e bellissima, ec, ma
questa pero avanza tutti gli altri. Oh vedete, se io son
dolce di cuore. State sani, ec.
Di Siena, il di . . . del 51.

Servitor. P. Trappolino.



PICTURES BY GIOVANNI ANTONIO

Using the text of ebook Giovanni Antonio Bazzi, hitherto usually styled Sodoma, the man and the painter, 1477-1549; a study by Robert Henry Hobart Cust active link like:
read the ebook Giovanni Antonio Bazzi, hitherto usually styled Sodoma, the man and the painter, 1477-1549; a study is obligatory