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Annali di statistica online

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emendato, non ritenendosi il magistrato autorizzato ad
^orsi alia ri chiesta paterna se non quando la domanda
manifestamente illecita.

In generale il rapporto delle istanze accolte e piu alto
i maschi che per le femmine, i casi di rciezione per



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— XVII —



queste essendo circa il 13 per cento, mentre per i maschi
sono appena il 5 per cento.

II relatore concluse il suo studio col proporre che le
future indagini fossero rivolte, piu che a seguire Topera dei
Presidenti di Tribunale, sulla quale oramai poco poteva
dirsi, risultando essa sempre informata a giustizia, pronta
e sollecita delle miserie che affliggono Tinfanzia, a studiare
la parte esecutiva dei decreti, sia per ottenere che tutti
abbiano, e nel piii breve tempo, esecuzione, sia per vedere
i risultati ottenuti dal ricovcro, confrontando la condotta dei
minorenni prima e dopo il ricoyero stesso.

Su'tale conclusione si impegno una lunga discussione,
parendo ad alcuni Commissari che non fosse ancora pru-
dente abbandonare la prima parte delle ricerche statistiche,
sia perch§, se non poteva negarsi che a questo riguardo
si erano ottenuti notevoli miglioramenti, essi peraltro erano
appunto dovuti aU'opera della Commissione, spiegata in se-
guito ai rilievi statistici che avevano messo a nudo defi-
cienze e irregolariti nel servizio, e alia quale opera quindi
sarebbe stato bene non rinunciare, per il pericolo che si
rinnovasse lo stato di cose antecedente, sia anche -perche
da alcune relazioni dei Primi President! di Corte d'appello
risultava che vi erano tuttora incertezze neirapplicazione
dei criteri sulla emissione dei decreti, e specialmente di
quelli di liberazione, sicch^ sarebbe giovato insistere an-
cora sulle istruzioni impartite e continuare a seguire Topera
dei magistrate

Ma dopochfe il relatore ebbe spiegato che colla sua pro-
posta non aveva inteso di rinunciare totahnente alPesame
deiropera dei magistrati circa il ricovero per correzione
paterna, ma mirava a indirizzare piu specialmente le ri-
cerche ad un altro ordine di fatti fin qui non completamente
studiato, la proposta del relatore ebbe la unanimiti dei
suflfragi.

Durante la discussione di questo tema furbno- toccati

2-A — Annali di Statistica. O



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diversi argomenti che con esso hanno stretla altinenza,
quali il colloc^mento dei corrigendi prcsso famiglie di cam-
pagna, e rabbassamento a 18 anni del limite della completa
responsabiliti penale, ma senza prendere conclusioni su di
essi. La Commissione prese poi atto cbh viva soddisfazione
deirimpegno che il comm. Doria spontaneamente si assunse
di fornire, in una prossima sessione, le notizie sugli ante-
cedenti e sui conseguenti dei ricoverati, giusta i voti del
relatore e della Commissione medesima.

Snlla Ginstizia amministrativa nel triennio 1901-1903.

11 relatore, comm. Perla, ha presentato su questo argo-
mento un poderoso studio critico sul modo con cui si rac-
col^ono ora le notizie statistiche, le quali ha preso poi ad
esaminare diligentemente, discutendo sul valore che ad esse
si deve attribuire; e poichd, in seguito alle ultime leggi
modificatrici della materia, occorrera dare un nuovo ordi-
namento a questo servizio statistico, la relazionc del collega
Perla sark di prezioso ausilio agli studi che si dovranno
compiere in proposito, contenendo essa come il programma
degli studi medesimi.

Comincio, infatti, il relatore colPosservare che per la
giustizia amministrativa, a differenza di quanto si pratica
per la giustizia ordinaria, civile e commerciale, non si ha
tutto il.movimento della litigiosita, poich§ manca la possi-
bility di fare un raflfronto tra il numero delle controversie
portate alia cognizione delle Giunte provinciali ammini-
strative e della IV Sezione del Consiglio di Stato e il numero
degli atti delle pubbliche Autoriti che, in qualche guisa,
possono costituire obbietto di impugnativa avanti ai Corpi
alle Autoriti che hanno facolta giurisdizionah.

Non si nascose il relatore la difficoltk di raccogliere
notizia di tutti questi atti, Tazione amministrativa svolgen-
dosi in un campo assai esteso, nk essendo agevole distin-



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^ XIX —



guere in molti casi quali atti dovrebbero formare oggetto
di quesla indagine; tuttavia esso ne accenno alcuni, come:
i ricorsi gerarchici e i ricorsi al Re in via straordinaria, di-
cui si ha ancbe notizia in pubblicazioni ufficiali; alcuni
provvedimenti di iniziativa governativa (scioglimenti di rap-
presentanze comunali e provincial!, di amministrazioni di
beneficenza ecc); taluni ricorsi in materie analoghe a quelle
per cui ha luogo il ricorso alia IV Sezione, e che sono
decisi dal Ministero deirinterno (questioni di spedalita tra
provincia e provincia, contestazione in materia di elezioni
prOvinciali) ; e infine taluni gludizi disciplinari presso i
Consign provinciali, la conoscenza dei quali servirebbe a
integrare il giudizio suUa maggiore o minore acquiescenza
delle Parti interessate agli atti delle pubbliche Autorita.

Cio premesso, il relatore ^ passato ad esaminare la strut-
tura dei prospetti statistici e ha dimostrato la necessiti,
specialmente in seguito alle recenti disposizioni legislative, di
modificarli, per togliere alcune cause di incertezza nel fare
le registrazioni statistiche, come e apparso evidente dal con-
fronto delle cifre dei lavori contenziosi trattati dalle singole
Giunte provinciali amministrative.

La determinazione delle materie oggetto delle contro-
versie fu particolarmente studiata dal relatore nei riguardi
tanto della giurisdizion^e delle Giunte provinciali amministra-
tive, quanto di quella del Consiglio di Stato, avendo rile-
vato, specialnienle in questa parte, le maggiori dubbiezze e
difformita di criteri, q concluse il suo esame critico della
parte statistica col proporre talune modificazioni ai pro-
spetti, sia per eliminare gli inconvenienti lamentati, sia per
tener conto della riforma introdotta, con la legge del 7
marzo 1907, n. 62, nell'ordinamento delle funzioni giurisdi-
zionaU amministrative.

II comm. Perla e passato quindi a illustrare le cifre
raccolte per il triennio 1901-1W3, dapprima fermandosi a
rilievi di carattere genfi-ale comuni alle giurisdizioni delle



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Giunte e del Consiglio di Stato, poi scendendo aU'esame
delle particolariti proprie di ciascuna giurisdizione.

Tra i rilievi generali occupa il primo posto qaello ri-
guardante i ricorsi noa accompagnati da carta bollata
(126 nel 1903 avapli le Giunte- provinciali amministrative
e 1674, nello stesso anno, avanti la IV Sezione), che nella
massima parte, specialraente per ci6 che attiene alia giuri-
sdizione della IV Sezione, rappresentano un mezzo per ri-
tardare I'esecuzione di provvedimenti amministrativi, che
il ricorso colpisce con la sospensione, mentre poi le Parti
non hanno interesse di sollecitare la definizione del giudizio.
La nuova legge sugli Istituti della giustizia amministrativa,
comminando provvidamente la decadenza di tali ricorsi,
servira a separare quelli che hanno questo vizio di origine
dagli altri a cui le Parti si sentono ancora legati. -

Per quanto concerne i ricorsi avanti le Giunte provin-
ciali amministrative, il loro numero, che era diminuito da
1004 nel 1899 a 864 nel 1900, torno successivamente ad
aumentare fino a 1140 nel 1903, sicchfe e da credere che
non siano andate scemando, come osserva il relalore, quelle
ragioni di conflitto d'intercssi che provocano Tintervento
delle giurisdizioni contenziose provinciali.

La distribuzione geografica di questi ricorsi mostra, anche
in questo campo, il primato dell'ltalia meridionale, ma con
differenze notevoli fra provincia e provincia.

Circa Tazione dei Gollegi, dopo aver notato un aumento
nel numero dei provvedimenti incidentali (da 33 nel 1899 a
64 nel 1903) ed un eccezionale numero nel 1901 di rinvii
alia Gorte di cassazione per questioni di competenza (dovuto
a una decisione stabilita dalla Gorte regolatrice intomo
alia competenza sulla domanda di riraborso delle spese per
gli inabili al lavoro; giurisprudenza che poi non fu mante-
nuta) e che le decisioni interlocutorie si aggirano nella pro-
porzione di un sesto delle cause porta te aU'udienza, il relatore
venne a considerare i giudizi definiiivi, notando che le pro-



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— XXI —



nuDcie di accoglimento furono intomo al 50 per cento del
totale. Da questa proporzioue pero egli non voile trarre
alcuna conclnsione circa il merito dei ricorsi stessi, osser-
vando che Tingente numero dei ricorsi pendenti — dei quali
quindi rimane incerta la sorte — non consent! va alcun giu-
dizio sicuro in proposito. In ordine alle materie, la catego-
ria che da un numero rilevante di vertenze contro provve-
dimenti delle Amministrazioni locali h quella dei ricorsi
degli impiegati per nomine, licenziamenti e question! ana-
loghe (e non tutte le controversie di simil genere sono por-
tate innanzi alle Giunte provincial! amministrative), e dalle
risultanze di questi giudizi apparisce che gli interessi e le
ragioni degli impiegati contro provvedimenti eniessi a loro
carico dalle Amministrazioni locali trovano generalmente
favorevole apprezzamento presso il giudice. Le controversie
riguardanti opere pubbiiche, sebbene assai piu scarse delle
precedent!, non sono tuttavia in quantita trascurabile, e
anche per queste la difesa giurisdizionale risulta di una
certa efficacia. Scarse sono le funzioni contenziose delle
Giunte nelle altre materie, come le bonifiche, Tigicne
deirabitato, le flere e i mercatf ecc, sicchfe dalle cifre esigue
non si possono ricavare conclusion! attendibili.

L'esame della distribuzione territoriale dei ricorsi decisi,
in relazione anche alle materie, non ha rivelato nulla di
speciale c soltanto pu6 osservarsi che per le vertenze cui
dJt motivo Tazione ^eWe Autoritk comunali, lltalia meridio-
nale presenta le cifre piu elevate.

Per i ricorsi alle Giunte provincial! amministrative, non
regolati con le forme della legge sulla giustizia amministra-
tiva, il relatore ha notato la loro prevalenza numerica (23407
nel triennio 1901-1903) sui ricorsi tratlati con le forme
strettamente contenziose (2902 nello stesso periodo di tempo).
La raassima parte di essi e formata di ricorsi contro deli-
berazioni di Consigli e Giunte comunali, e un buon numero
se ne ha anche per impugnativa di deliberazioni prese dalle



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islrazioni delle Istituz

teria tributaria e la beneficenza concorrono in larga

airesplicafnento di queste funzioni giurisdizionali non

;iose.
•»

•apporto alia loro distribuzione territoriale, questi
mostrano un movimenlo inverso di quelle rilevato
icorsi in sede contenziosa, trovandoscne il maggior
I nelle provincie settentrionali, sebbene con dififerenze
i da provincia a provincia. Quanio alle decisioni
su questi ricorsi, e da notare il piu alto rapporto
jcoglimenti in confronto di quelle delle altre decisioni

contenziosa, il che starebbe a provare una efficace
correttiva rispetto ai provvedimenti delle autorita e
strazioni locali.

ha omesso il relatore di rilevare anche quale sia
Dperpsita delle Giunte provinciali amministrative in
ntenzio^a, la quale nel triennio esaminalo fu piu
li quanto era stata precedentemente, nia non ancora
ichiedono le esigenze deirufficio e la potenzialita del
Questa conclusione 6 anche confermata dalle cifre
mli la pubblicazione delle sentenze, che mostrano
:ta lentezza di procedimento. AlPinconlro le proce-
ittale in sede giurisdizionale, ma non con le forme
iose, presentano risultanze assai piii confortanti a
riguardo, e cipe minimc pendenze e sollecita Iratta-

ando ai ricorsi innanzi alia IV Sezione del Consiglio
S il relatore ha osservato che Taumento di essi e
principalmente a quelli presentati contro decisioni
ose semplicemente giurisdizionali delle Giunte pro-
amministrative, perche quelli diretti contro atti e
imenti dell*Amministrazione attiva scemarono e solo
no anno (1903) ebbero un lievissimo aumento.
ricorsi di quest'ultima specie, aumentarono quell)
iecreti reali e ministeriali, ma diminuirono quelli



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▼ ^



— XXIII —



contro decreti prefettizi c contro deliberazioni dei Comitati
forestall, dei'Consigli comunali e di altre autoriii comunali^
e dei Consigli e delle autoriti provinciali.

Per quelli della prima specie, cioe attaccanti decisioni
delle Giunte provinciali amministrative, osservasi che i ri-
corsi contro decisioni contenziose (355 nel triennio) sono
pill numerosi di quelli contro decisioni emesse in sede
puramente giurisdizionale (230), nonostante la rilevante pre-
valenza di quesle ultime decisioni sulle prime; il che b
forse dovuto alia natura delle materie, oggetto delle con-
troyersie ti*attate in sede giurisdizionale, e cioe alia materia
tributaria che soltanto in pochi casi dpre^ Tadito a ricorsi
presso 11 Gonsiglio di Stato. Puo dirsi che un quinto delle
decisioni rese dalle Giunte in sede contenzioga siano inve-
stite da ricorso alia IV Sezione.

Per quanto attiene alio svolgimento di questi giudizi, ha

nolato il relatore Taumento dei decreti incidentali provo-

.cati da domande di sospensione, con esito prevalentemente

contrario a queste domande, salvo che per le materie eletto-

rali, dove il risultato e allMnverso.

Anche i rinvii per questioni di competenza sono andati
aumentando, e furono nella misura di circa un nono dei
ricorsi venuti in discussione; e pure in aumento, ma rima-
nendo sempre in proporzioni poco elevate, specie in con-
fronto delle procedure giudiziarie ordinarie, furono le deci-
sioni interlocutorie.

I casi di irricevibilita e inammissibilit& segnano anch'essi
uii aumento, cosi in via assoluta come in rappor% al
numero dei ricorsi giudicati, e in buona parte sono do-
vuti alia mancanza del provvedimento definitivo.

Venendo ai giudizi di merito, la percentualo degli acco-
glimenti da 32 nel 1901 ^ salita a 48 nol 1903, ma acuta-
mente osserva il relatore che queste variazioni hanno un
valore molto relativo, perchfe ogni anno sono portati in di-
scussione vecchi' ricorsi da lungo tempo giacenti, i quali



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XXIV —



alterano il rapporto che si sarebbe
presentati neirannd. La citata percer
ricavata dal complesso delle decisior
ppesentare un rapporto normale dell
la IV Sezione, perche, secondo la na
impugnati, si ha che gli accoglimen
mangono inferiori ai rigetti e nella ]
nieta, in qualche caso li uguaglia
superano.

Non posso certamente seguire
da esso fatto deU'esito dei giudizi ir
raaterie oggetto delle eontroversie, a
casi I'esiguita delle cifre non pern
sempre conclusioni sicure. Ma cio
questi casi sia da ritenersi meno
giudizi del Gonsiglio di Stato suU
amministrazione, perche tale efficac
soltanto in relazione alle poche cont
spetto a tutti i casi analoghi che TAn
secondo la norma dettata dal Gonsif

La pubblicazione delle pronuncie
spedita in quest'ultimo triennio (190
rata dei procedimenti risulta meno li
che la massa del lavoro abbia sovei
per accelerare i giudizi, cosicche alh
mero dei ricorsi in istato di essere i
senta uri arretrato piu che triplo di
fm^del 1899.

II relatore a questo punto credetle
anche agli annuari gia pubblicati pe:
e 1906 sui lavori della IV_Sezione c
per vedere, sia pure sommariamente
modificassero le risultanze del trienn
che, in complesso, si riscontra un aui
decisioni di rigetto, e che e anco^a j



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— XXV —



Ira il numero dei ricorsi decisi e quelle dei ricorsi in at-
tesa di giudizio. A quest*ultimo gravissimo inconveniente
ha provyeduto la legge del 7 marzo 1907, istituente la nuova
Sezione giurisdizionale, la quale permetterk di togliere
Tenorme arretrato dei ricorsi giacenti in attesa di giudizio.

Tolto questo arretrato pero, non e da credere che Topera
delledue Sezioni giurisdizionali debba poi diyenire piu comoda
e meno gravosa, perche i frequenti contrasti e conflitti di
interessi nascenti dairingerenza dello Stato nelPattivit^
socialc e i rapporti sempre piu numerosi dei cittadini con
la pubblica amministrazionc non lasciano sperare una
moderazione nello sviluppo della litigiositi amministrativa,
che anzi questa andra sempre piu aumentando per la ten-
denza della nostra legislazione ad allargare il campo della
competenza di merito della V Sezione.

Le conclusioni, concretate in forma di proposte dal
relatore, furono, per la parte strettamente statistica, le se-
guenti :

1® che si integri la ricerca statistica, ora limitata alle
funzioni giurisdizionali delle Giunte provinciali amministra-
tive 6 del Gonsiglio di Stato, con le notizie, che i competenti
uffici gik raccolgono, sulPazione spiegata da altri GoUegi od
Autorit^ nell'esercizio di attribuzioni connesse o analoghe a
quelle giurisdizionali; ^

2** che si uniformino i prospetti per le Giunte pro-
vincial! amministrativa, qualora si yoglia mantenere la distin-
zione dei giudizi trattali con le forme contenzlose e di quelli
trattati con forme piu economiche, e si integrino con le
notizie riguardanti le interlocutorie e i casi di irricevibilit^;
3** che si renda conto piu preciso della durata mas-
sima dei procedimenti, e della anzianit^ dei piu vecchi ri-
corsi pendenti;

4*» che siano piu precisamente configurate le varie
specie di vertenze, per facilitare I'uniforme registrazione dei
dati;



x^



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XXTI —

che le classificazioni per materie non si riferiscano
alle decisioni, ma anche ai ricorsi;
che dalle statistiche del Gonsiglio di Stato risulti
la pubblica Am minis trazione si sia fatta rapprc-
e difendere;

che, per quanto riguarda le decisioni sulle vertenze
i, si possa conoscere quante elezioni furono an-
e quante convalidate;

che, infine, si sottopongano i dati ad un accurate
), onde sia meglio garantita la loro esattezza. ,
omise poi il relatore di esprimere qualche voto
1 ordine alPazione della giustizia an^ministrativa,
quanto le cifre statistiche aveyano messo in chiaro,
amente:

che fossero segnalati al Governo i ritardi nella li-
ne delle spese pel mantenimento degli inabili al

che si segnalassero pure grinconvenienti dell'at-
>tema di rimborso delle spese di spedalita, special-
>er quanto attiene al domicilio di soccorso;

che fosse anche richiamata Tattenzione del Go-
lUa dannosa lentezza nella decisione delle contro-
iguardanti operazioni elettorali, onde la convenienza
ivere i rgl^tivi ricorsi nei ruoli d'urgenza anche
e Giunte provinciali amministrative per analogica
ione deirarticolo 294 del Regolamento generale giu-

e di semplificare le procedure, facililando Tinvio
ali delle elezioni e delle schede contestate e di altri
iti, ad evitare decisioni interlocutorie;

che, infine, si considerassero urgenti i ricorsi con
npugna il legittimo esercizio di funzioni giurisdi-
) notarili, e quelli contro licenziamenti di pubblici
ri simili, che possono esporre V Amministra-
domande e azioni per indennizzi commisurabili a



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— XXVII —



Tutti questi voti, che furdno ampiamente discussi dalla
Commissione, trovarono fayorevole accoglienza nella Gom-
missionc stessa, e ad essi ne furono a^iunti alcuni altri:
per sollecitare una precisa definizione legislativa sulla ma-
teria contenziosa contenula nel n. 12 deirarticolo 1 della
legge 1° maggio 1890, e per proporre di tralasciare Tesame
delle notizie gia raccolte per gli anni 1904, 1905 e 1906,
istituendo, a partire dal 1° gennaio 1908, una nuova e piii
completa ricerca che tenesse conto anche delle innovazioni
recate dalla legge del 7 marzo 1907.

Anche queste proposte furono approvate, e poiche venne
iftcaricato il Gomitato perrhanente di fare gli studi necessari
per la riforma dei modelli, lo si prego anche di tener conto
in questi studi del voto formulato dal commissario Luc-
chini, di penetrare piu addentro coUe cifre statistiche nella
funzione giudiziaria amministrativa, non arrestandosi alia
sola parte formale ed esterna, quale puo risultare dal nu-
mero dei ricorsi e dal numero degU accogUmenti e dei
rigetti, ma cercando di cogliere le ragioni degli uni e degli
altri per formarsi un giudizio piii esatto e preciso sul modo
con cui si esplica la detta funzione.

Snll'amministrazioiie della g^nstizia penale.

Nel programma degli studi della Gommissione e se-
gnato anche questo tema, come complemento di quella
relazione piu generale che studia il process© penale quale
fonte di dati sulla delinquenza. Gli istituti sotto questo
titolo particolarmente esaminati sono : le - cilazioni dirette
e direttissime, la carcerazione preventiva,.la liberta prov-
visoria, i giudlzi d'appello e la durata dei procedimenti,
cio^ quelli che mirano specialmente a dar conto delPan-
damento della funzione penale in ordine alia speditezza di
essa e alle restrizioni che essa impone alia liberta personale
degli imputati.



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— XXTIII —

Relatore su questo tema fu il comm. Azzolini, U quale,
dopo aver ricordalo i precedenti lavori su quest! argomenti
e accennato al roetodo Ai raecolta delle notizie e alle in-
fluenze che la legislazione penale del 1890 ha portato anche
in quest! isliiuti giudiziari, eolle conseguenti difficolU di
comparazione delle cifre dal periodo che comincia da
queiranno con quelle del periodo anteriore, ha cominciato
I'esame delle cifre sulle citazioni dirette e direttissirae.
Prima pero ha ricordalo gli incitamenti ministeriali impartiii
in piu occasioni, ma particolarmente nel 1880, per otle-
nere quello che allora pareva Tideale delle procedure, e
ciofe che la citazione diretta dovesse costituire la regola e
la istruzione formale Teccozione, per rilevare che sotlo lo
influsso di questi eccitamenti si ebbe qualche aumento
nelle cifre delle citazioni dirette e direttissirae, ma che poi
queste citazioni divennero sempre piu scarse fino al 1890
(si tocco un massimo di 16. 12 per cento itnputati pei quali
poteva aver luogo Pistruzione formale nel 1881 e un mi-
nimo di 9.05 nel 1889). Da quell'anno, per efifetto della
mutata legge penale e delle modificazioni portate alle nonne
della competenza, si ebbe un aumento numerico special-
mente delle citazioni dirette, che pero non si mantenne
costante, poichfe, dopo i primi anni di applicazione della
nuova legislazione, le cifre proporzionali al numero degli im-
putati pei quali si sarebbe potuto procedere con istruzione
formale, rimasero quasi invariate, se pur non accennano
a lievi dirainuzioni (12. 34 nel 1892 e 11. 08 nel 1905).
Tra regione e regione si notano sensibili dififerenze nella
applicazione di questi islituti, rilevandosi soprattutto die
essa 6 assai scarsa nei compartimenti dell'Italia meridio-
nale e insulare; ma ci6 pluttosto che a diversity di crileri
e dovuto a differenze di condizloni locali della delinquenza,
essendo risaputo che il maggiore o minor sviluppo di questa
quella forma di reato in uba regione 6 causa di una mag-
giore minore applicazione delle citazioni senza formale



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— XXIX —



istruttoria. Concluse pertanto il relatore questa prima parte
col rilenere che Ic cifre esamiaate segnino i limiti di una
normale applicazione tanto della citazione diretta, quanto
di quella ^irettissima, nelle attuali condizioni di legislazione
e di ordinamento giudiziario.

Passando a esaminare le condizioni degli imputati ri-
spetto alia liberty personale, il relatore avverti innanzitutto
che i quattro quinti degli imputati sottoposti a procedimento
penale rimangono liberi e che spno quindi esigue le cifre
di coloro che subiscono una restrizione della loro liberta.

11 numero degli ammessi a libertii provvisoria risente
deirinfluenza della nuoxa legislazione penale introdotta dal
1* gennaio 1890, soprattutto per efifetto della piii ristretta
competenza delle Corti di assise, ma in generale pu6 dirsi
che 6 scarso il numero di queste ammissioni, specialmente
se si lien conto dell'aumento progressivo degli imputati
avanti le singole magistrature. Lc risultanze statistiche di
questo istituto e quelle precedentemente esaminate della cita-
zione senza formale istruttoria, indussero il relatore a con-
statare la scarsa efficacia di questi istituti nel limitare la
custodia preventiva degli imputati e gli ofWrono occasione
di passare ad esaminare la durata della carcerazione pre-
ventiva. La quale, per quanto riguarda gli Uffici di istruzione,
per la maggior parte degli imputati — i tre quarti circa —
non si protrae oltre un mese, pur essendo abbastanza nu-
merosi i casi in cui la durata della detenzione raggiunge



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