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queste relazioni.

Restano gli speciali ricorsi gerarchici competenti contro de-
ternoinati atti o provvedimenti delle anQministrazioDi locali, che
siano impugnabili in via contenziosa innanzi alle Giunte provin-
ciali amministrative. Anch*essi non si pres^ntano come condi-
zione preventiva per ramiAissibilitk dei rimedi contenziosi presso
quel coHegi; anzi Tuso dei primi esclude senz'altro lo sperimento
degli altri (t). Ma non percio interesserebbe meno il prendere anche
nota di essi, come rimedi che le parti possono considerare pre-
feribili a] diretto ricorso contenzioso innanzi alle giarisdizioni
provinciali, mentre le questioni a cui si riferiscono possono ul-
teriormente e per altra via mettere capo anche a vertenze in
contenzioso, poich^ se colore che si valgono di quei ricorsi non
possono piti adire la Giunta provinciale amministrativa pel giu-
dizio di merito, non perdono la facoltk di impugnare le de-
terminazioni gik provocate in via gerarchica, sperimentando il
ricorso alia IV Sezione del Consiglio di State per motivi di le-
gittimitk e di eccesso di potere (2). Presumibilmente per6 molto
limitato si pu6 ritenere il numero di questi ricorsi gerarchici in
relazione alle pocho e specifiche categorie in cui sono ammissi-
bili ; e non dovrebbe quindi riusoire malagevole tenerne caloolo.

D'altra parte vi sono alcune speciali categorie di provvedi-
menti, d'iniziativa del Governo e di straordinaria importanza, e
ricorrono periodicamente nella vita pabblica alcune operazioni di
non minore interesse, dando gli uni e le altre adito ad eventual!
ricorsi in sede contenziosa. Tali : i decreti di scioglimento delle
rappresentanze comunali e provinciali, quelli di scioglimento delle

(1) Articolo 3 della legge 1* maggio 189J sulla giustizia amministrativa.

(«) Questa via, tracciata dalla decisione 28 dicembre 1895 (relatore Giorgi,
ricorso del Gonaorzio argini Terranova), fii costaniemente seguHa dalla gin-
risprudenza.



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minis trazioni di beneficenza e le elezioni ammini strati ve. Per
rimi la legge roedeaima stabilisce un sistema di assoluta pub-
nt&, iroponendooe la testuale inserzione oella Gazxetta Uf/iciale;
acile quindi riuscirebbe seguirne il movimento in rapporto alle
itestazioni e ai ricorsi cui possono dar luogo. Per le altre doo
^rrerebbe che avere dalle Prefetture comunicazione delle cifre
mail, di cui non si pu6 non tenere nota in quegli uf6ci, otte-
idosi cosi un termine rilevante di confronto e di apprezza-
nto in rapporto alle condizioni in cai si svolge la vita pub-
;a nolle provincie e nei comuni del Regno.

***

Sotto un diverse aspetto meriterebbero anche particolare
evo altri nessi dipendenti da comunanza od analog^a di
zioni fra i collegi giurisdiziODali ed altre autorit^ ed uffici:
za di che non pu6 che riuscire monco e frammentario in
iini argomenti ogni studio statistico sulla giustizia ammini-
Uiva.
. Non parlo de* corpi o collegi speciali, a cui accenna I'arti-

24 del la legge organica sul Consiglio di State e che sono
ri I'orbita di queste relazioni. Ma pur senza uscire dai li-
i della comp6tenza del Consiglio di State e delle Giunte
vinciali amministrative quali uffici giurisdizionali, d da coDsi-
are come i nostri ordinamenti con congegni non simmetrici
dano frazionato e distribuito rapporti della identica indole fra

istituti ed altri organi deiramroinistrazione.

Cosi per le numerose questioni di spedalitd i prospetti pre-
ati dalle Prefetture per questa relazione si occupano delle
tenze portate al giudizio delle Giunte provinciali, ciod di quelle

1 insorgono fra opere di beneficenza e comuni compresi nolle
3se provincie o di tali enti centre le singole provincie a cui
tartengono; ma tacciono di quelle essenzialmente omogenee
I insorgono fra provincie e provincie o fra comuni ed altre
tuzioni appartenenti a provincie diverse e che vanno deferite
prime grade non al giudizio delle Giunte pro vinciali, nd a
illo di un collegio centrale, si bene a quelle del Ministro del-
terno, salvo un previo esame collegiale di carattere sempli-



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cemente consuUivo (1). Se per6 queste coDtroversie in parte
sono attribuite alia cogDizioDe di coUegi provincial!, in parte a
qnella del Ministro, la materia riroane assolatamente la stesMi,
come identici sono gli effetti del giudizio, identic! i mezzi d'im-
pagnativa. Non vi e quindi ragione per prender nota delle prime
e trasandare aftatto le altre.

Pari men ti i prospetti in uso rendono conto delle contesta-
zioni portate al giadizio delle Giunte provinciali anrministrative
in materia di eleinoni comunali, ma tacciono delle contestazioni
insorte innanzi ai con^gli provinciali in materia di elesioni pro-
vinciali, mentre non vi ^ ragione plausibile per informarsi delle
decisioni che le prime trovano nelle singole provincie e per non
occoparsi di quelle che pres^ altri organi vi trovano le altre.

I prospetti fanno altresl conoscere quante vertenze farono
agitate innanzi alle Giunte provincial! in merito a' ricorsi dei
segretari coniunali, de' tnedici condotti e di altri impiegati dei
comuni contro le deliberazioni di licenziamento, ma non quanti
giudizi disciplinari si svolsero presso i consigli - provinciali sco-
lastici contro i maestri licenziati dal lore ufiScio e nemmeno
qBante delle relative questioni gl'insegnanti interessati o i co-
muni abbiano con i propri ricorsi pdrtato alia cognizione del
Ministro della pubblica istruzione e quindi al previo esame della
Commissione consultiva per le contro versie scolastiche. Si hanno
in voce, rispetto a tale categoria, unioamente i dati delle proce-
dure seguite innanzi alia IV Sezione per semplici motivi di le-
gittimitk e di eccesso di potere. Ma anche qui si tratta di que-
stioni riguardo alle quali interesserebbe il conoscere pure come
siasi svolta I'azione delle autorit^ gindicanti nelle precedenti
istanze di merito: senza di che non pu6 che risultare incompleta
e malsicura ogni osservazione circa i procedimenti disciplinari
contro gl'impiegati delle amministrazioni locali.

Altri esempi non mancherebbero; ma quelli addotti bastano
a mostrare come un criterio di pura forma applicato attualmente
per segnare i limiti di queste indagini statistiche, faccia perdere
di vista una parte cospicua di rapporti controversi, d^indole o



(1) Articolo 80 della legge del 17 lu^lio 1890 sulle istituzioni pubbliche
di beneftcenza.



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identica o analoga a quella di altri, che sono invece sottoposti ad
annotazione, e possa indurre percio a iofondati apprezzamenti e
ad incerte conclusion!.



***

Siruttura e distinzio- Venendo piii da vicino airesame dei proapeiU, d doveroso

le^GrP^'A!^ '^*^ riconoscere le intrinseche difficolU che si opposero ad ordinare
in modo esauriente i modelli in uso per la raccolta dei dati.
Grinsigni nomini^che ne studiarono con tanta cura le modiflca-
zioni nel 1902, non potevano prevederne le deficienze e gl'in-
convenienti» che soltanto Tattuazione pratica ha messo in rilievo.
Per altro essi credettero di'fare non opera perfetta, ma solo ud
esperimento che desse modo di suggerire metodi piti uniformi e
pill coroprensivi e sicuri.

Come^ base precipua di distribuzione fu opportanamente appli-
cato 11 criterio di considerarejl roovimento de' ricorsi in via
giurisdizionale sotto il daplice aspetto >deiraUiviU delle magistra-
ture ammininistrative e delPanalisi delle materie a cui si riferi-
scono le controversie. Ma ne* modelli sostituiti a quelli adope-
rati per raccogliere le notfzie del 1899 e del 1900 fa introdotta,
per la parte riguardante le Giunte proTinciali amministrative,
ancora un*altra distinzione: qoella cio^ fra le funzioui conten-
ziose (prospetti A q B) e le giurisdizionali non contenziose
(prospetti C e D). E certamente la distinzione rispondeva alio
state di dritto. Tuttavia di fronte alle riforme portate nolle fan-
zioni delle Giante provinciali am minis trative dalla ricordata le>^ge
del 7 marzo ultimo vi ^ ragione a dubitare che quel criterio di-
stintivo possa essere ancora applicabile.

Con questa legge infatti (art. 9) la speciale composizione
delle Giunte, stabilita dalla legge del l** maggio 1890 per le fun-
zioni prettamonte contenziose, ^ stata estesa alPesercizio delle
funzioni giurisdizionali ad esse attribuite da qualsiasi altra legge,
mentre nulla si 6 espressament^disposto per ostendere anche a tali
funzioni le altro forme della procedura contenziosa stabilite dalla
medesima legge del 1890. Dirk intanto la giurisprudenza se la
nuova legge abbia con ci6 inteso che quelle vertenze debbano
seguitare a svolgersi con le semplici forme della sede tutoria o



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se, teoate ferme le particolari prescrizioni che governano le \arie
materie segnatamente in ordine a' termioi, Tosservanza della pro-
cedara contenziosa noo sia invece implicitainente iroposta dal
modo con cui, anche per Tesame di esse, debbono essere costi-
tniti i collegi giudicanti, ciod dal caratlere organico della sede
contenziosa, alia cai cognizione iutte le materie giurisdizio-
nali sono state indistintamente attribuite. Ma appunto per Tin-
ceriezza che ora domina su questo pnnto, si dovrebbe escludere
Dclle rilevazioni statistiche il gik accennato criterio formale di
distinzione, che, ove prevalesse il concetto della estensione asso-
luta del procedimento contenzioso, verrebbe a restar privo di
qoalsiasi applicability e rispondenza pratica.

Anche peraltro, prescindendo dal significato che ' sark date
alia nuova norma di legge, la prova gik risultante dall'uso de' mo-
dali antorizza ad ogni modo qualche dubbio suila opportuniiii di
mantenervi quella distinzione, dipendente non gik da indole di-
Teraa delle materie, ma da una differenza estrinseca di procedura,
di osservanza tatt'altro che certa e costante anche negfi ultimi
tre anni di appliCazione delle antiche norme, i quali pur dovranno
coBtituire tema di altra relazione prima di ogni ulteriore esame
de'lavori delle Giunte secondo le norme della legge nuova.

GioTa a questo proposito ricordare che la legge del 1® mag-
gio 1890, nelPinvestire le Giuote provincial! di giurisdizione con-
tenziosa per Tesame di una serie determinata di vertenze, ne
regold il funzionamento con un sistema rigoroao di norme pro-
cedurali; ma prima ancora di tale ordinamento gik competeva a
quei collegi la cognizione di altre specie di ricorsi non in espli-
cazione de' lore ordinari ufiSci di tutela economica, si bene come
attribuzioni essenzialmente giurisdizionati. A questa categoria ap-
partenevano i ricorsi in materia di elezioni comunali, quelli dei
segretari comunali centre le deliberazioni di licenziamento (1),
quelli relativi.agli oneri pel mantenimento degt'inabili al lavoro (2).
E segoirono indi a poco altre speciali norme che andarono allar-



(1) Art 12 e 90 della legge comunale e provinciale, antico testo unico
del 10 febbraio 1889.

(2) Art 26 del decreto legislativo 19 novembre 1889.



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ndo la sfera di tali attribazioni, qaali farono quelle concer-
nti le question! di spedalit& (1).

Di fronte a questa molieplicitk di competenze, parve da prima
9 due vie si aprissero in quanto alia procedura da seguire: o
ella di restringere rigorosamente i'applicazione delle forme cod-
iziose stabilite dalla legge del V maggio 1890 alle sole niaterie
lla legge stessa tassativaroente previste, o quella di ostenderle
a trattazione di tutti gli altri ricorsi di simile carattere gin-
dizionale.

II regolamento di procedura del 4 giugno 1891 si atteone al
^ondo partite, cercando di attrarre nell'orbita delle norme pro-
isuali stabilite da quella legge le altre specie di ricorsi (art. 1).
giurisprudenza per6 ritenoe dover limitare siffatta prescri-
ne solo ad alcuni casi ne' quali le roaterie giurisdizionali attri-
Ite da altre leggi alia cognizione delle Giunte provinciali non
sero regolate da norme particolari di procedura o non potes-
>o gik reputarsi soggette alle norme pii!i semplici stabilite per
sercizio delle funzioni ordinarie di tutela. Tuttavia non manc6
principio nella stessa giurisprudenza regolatrice. della IV Se-
ne qualche discordanza nella determinaziooe della procedura
osservare concretamente ne' vari ca«i; e rnniformitiL sncces-
amente raggiunta e di poi costantemente mantenuta nelle sue
lisioni su tali argomenti puo far ritenere, soltanto' in via di
isunzione, che siano cessate le pratiche difformi anche fra le
mte provinciali.

Ma non perci6 I'accennato criterio statistico per la distin-
ae degli affari trattati presso quei collegi pub essere conside-
in fatto, come invariabile. Se ne' primi anni anche troppo
sso vi furono Giunte che per Tesercizio delle attribuzioni
risdizionali ritennero dover seguire la formale procedura con-
ziosa in materie che altre Giunte trattarono con la piiH sem-
!e ed economica procedura stabilita dalla legge comunale e
vinciale e dal relative regolamento per le funzioni tutorie, e
talvolta fu provocate il giudizio della IV Sezione appunto
dirimere queste incertezze, non ^ escluso che di fronte alle
e leggi che successivamente vennero aumentando gli uffiei

(1) Art. 80 della legge del 17 luglio 1890 sulJe istituzioni pubblicfae di
^ficenza.



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P"^



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ginrisdizionali delle Giante, senza categoriche determioazioni in
ordine al procedimento, non siano insorte fra quel coUegi altre
qnestioni e discrepaDze consimili.

Cosl ad esempio, Tarticolo 3 della legge 23 luglio 1894 (cor-
rispondeDte airarticolo 285 della legge comanale e provinciale,
vigenie t. u. del 4 roaggio 1898) nel dare ad ogni contribuente
il dritio di ricorrere alia GiaDta provinciale amministrativa contro
gti aumenti e le eccedenze delle sovriroposte, oulla disse circa
il procedimenio da osservare oella irattazione di queste ver*
tenze; e solo in seguito a vive dispute e a molte incertezze fra
i comroentatori e nella pratica delle Giunte, fu deterroinato dalla
IV Sezione con ripetute decision! che si dovesse seguire la via
contenziosa. Parimente nulla fu disposto circa le norme di pro-
cedura dalla legge del 25 luglio 1904, che attribul alle Giunte
provinciali i ricorsi de' medici condotti contro le deliberazioni
di licenziamento ; ed d stato recente compito della IV Sezione
il decidere che si debbono seguire le rigorose forme del conten-
zioso. Qualche altra legge invece, come quella del 7 maggio 1902,
circa i ricorsi de' segretari comunali contro i licenziamenti e le
altre misure disci plinari, ha espressamente esteso le forme con-
tenziose a vertenze, il cui giudizio era gi^ di spettanza delle
stesse Giunte, ma che erano trattate con la semplice ed ordi*
naria procedura amministrativa. Dicasi lo stesso della legge
14 luglio 1904 sui manicomi (articolo 7), che per le questioni di
competenza passiva delle spese per gli alienati dibattuta fra enti
di una stessa provincia, a differenza delle altre ordinarie que-
stioni di spedalitk, dichiar6 che le Giunte dovessero decidere in
sede contenziosa. Durante quindi lo stesso corso del triennio
1901-902-903 le notizie di tali controversie sono passate dai
prospetti C e Z) a' prospetti A e B, confondendosi in questi con
i dati delle vertenze promosse dagli altri impiegati comunali: muta-
zioni che certamente non contribuiscono alia chiarezza e preci-
sione de' rilievi statistic! e dei confronti (1).



(1) A vedere quaoto siano complicate nella pratica le distinzioni ira le
diTene forme di procedara presso le Giante provinciali, giova notare che
anche di Aronte alle.dieposizioni della legge del i9(B h sorta la necessity di
stabilire qualche differenza di trattamento circa i ricorsi de' segretari comu-
nali. La IV Sezione ha ritenuto che si debbono portare alle Giunte in forma



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Se per altro il prospetto numerico C concerocnte le fan-
zioni, qaalificate giurisdizionali ma noD coDtfioziose, fosse fog-
giato sallo stesso tipo del prospetto A riguardante il conten-
zioso, praticameDte verrebbero nieno gl' inconvenienti della se-
parazione. Ma 6 appanto notevole ohe mentre il prospetto A
analizza sotto i piii svariati aspetti ii movimento degli aflkri,
molto minor numero di indicazioni offre il prospetto C, limitan-
dosi a segnare la quantity de' ricorsi pendent! al principio del-
I'anno, qaella de* sopravvenuti, quella de' rinunciati, degli accolti
e de' respinti e le pendenze rimaste a fine d'anno. Vi maoca
quindi ogni particolare indicazione in quanto a' vari motivi delle
pendenze e de' rinvii, alle rinuncie, alle sospensioni, alle inter-
locutorie, a* termini ne' qaali furono pubblicate le decisioni e
alia durata de* procedimenti.

Questa differenza di trattamento non sembra giustificata da
sostanziali difTerenzed* indole giuridica o da minore importanza
pratica.

1^ notevole anzi che il prospetto A segna per tutto il triennto
)001-902-903 un numero di soli 2902 ricorsi trattati con la
procedara della legge del T maggto 1890, mentre il prospetto C
concernente quelli trattati con procedura diversa ne segna la
cospicua somma di 23521 ; onde ancfie istitaendo un paragone
sotto il solo riguardo quantitativo e pur facendo sulla esattezza
di tali cifre ogni riserva d'ulteriori osservazioni, eoorme appa-
risce la maggiore importanza delle funzioni qualificate seroplice-
mente giurisdizionali di fronte a qnelle del formale contenzioso.

E quanto agli obbietti basterebbe citare le con troy ersie elH^
torali per vedere quanto interesserebbe riportare anch'esse fra
le vertenze illustrate dalle maggiori indicazioni del modello A,
come si us6 nei vecchi prospetti applicati pel 1899 e pel 1900.



contenziosa solo i ricorsi de' segretari, i quali abbiano gi^ acquistato la sta-
bility, mentre in caso di licenziamenti avvenati durante il periodo quadrien-
nale di esperimento i ricorsi debbono essere trattati dalle Giunte con le
forme ordinarie fissate per Tesamo degli aflfari in via tntoria (Vedi dedsioni
14 e 28 ottobre 1904, n.498 e 525). Ineeattamente quindi alcuni uffid dichia-
rano ne' propri prospetti che dopo la legge del 1902 tutti i ricorsi de' segre-
iari comunali contro le deliberazioni di licenziamento non appartengano pii^
a' moduli C e D e debbono passare nei moduli A e B, mentre db finorm
si pu6 dire soltanto de' ricorsi della prima specie.



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Anche qaeste controversie possono dar luogo a decision!
incidentali di sospensione (1); e oon vi ^ ragione per non te-,
nerne conto. Anche rispetto ad esse frequentl sono le rinuncie,
che talvolta covrono patti e compromessi elettorali; e gioverebbe
aveme notizia. Anche per esse importa moltissimo la ceieritk
dei giudizi; onde interesserebbe non escluderle dalla conoscenza
del dati che possono concorrere all'apprezzaioento deiroperositli
*e della solerzia delle magistraiure provincial!.

* *

Ad ogni nnodo se parrk che si debba mantenere la distin- Incertezzeedeftcienze
zione fra procedura formalmente contenziosa e semplici proce- eip«>«P« e .
dure ginrisdizionali, crederei indispensabilo di sottoporre a re-
visione i modali concernenti queste ukiroe almeno per una piix
precisa e specifica determinazione delle materie. Nd occorre che
un rapido esaine deH'appHcazione fattane dalle varie Prefetture
per trovare negli attuali prospetti le maggiori incertezze e di*
scordanze di metodi ed indicazioni.

Chi guardi questi modelli non pu6 che notaryi solo per una
parte dei dati sufBciente determinatezza di robriche, quati sono
nel prospetto C quelle dei ricorsi contro deliberazioni di consigli
comunali e di altre autorit^ locali, dei ricorsi contro le delibe-
razioni delle autoritk provinciali, dei ricorsi contro le ammini-
strazioni di opere pie, e nel corrispondente prospetto D, quelle
delle decision! sni ricorsi riguardanti il licenziamento dei segre-
tari comunali, sui ricorsi relativi alle elezioni comunali e sui
ricorsi concernenti la competenza passiva delle spese di speda-
litii. Per6 accanto a quests categoric ben circoscritte, sebbene
scarse di contenuto, se ne osserva qualche altra molto vaga e
generica, ma viceversa, in complesso per tuCto il Regno, assai piii
ricca di cifre. Tali le vertenze inscritte sotto la rubrica suppletiva
dei ricorsi contro altri prooeedimenti nel prospetto C e segnata-
raente quelle inscritte sotto la rubrica delle altre questioni nel
correlative prospetto D, L'una, come Taltra rubrica, parrebbero



(1) Art 94, capoverso, del regolamento per Tesccuzione della legge
comunale e provinciale.



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desUoaie a raccogliere sussidiariamente quei dati sparsi di ver-
tenze pid rare, non facilmeDte configurabili a priori^ n6 dassi-
ficabili per incertezza di fisoooroia, meotre in realty gli alii
numeri che vi prendono posto lasciano di necessitk presamere
clie si tratti di roolteplici e frequenti forme ben definibili di
procedimenti, che potrebbero dar materia ad alirettante distiote
categorie.

Cos\, il prospetto C per la provincia di Genova, mentre
nelle altre varie categorie beu determinate dal modalo, segna
in tatto il triennio cifre molto basse e qualcuna anche inferiore
a una diecina di verlenze, sotto la rubrica indefinita dei ricorsi
contra oltri proooedimenti segna ben 1489 ricorsi. B peggio
ancora, il prospetto D, mentre distingue e analizza per groppi
omogenei di materie la somma di 5551 ricorsi, ne racchiude la
vistosa cifra di 5217 sotto la sola e generica rubrica delle altre
questioni, senza aggiungern alcuna specificazione che valga al*
meno in parte ad indicare le varie materie a cui essi si rife-
riscono.

II prospetto D per la provincia di Pisa, di fronte a una
cifra di sole 17 vertenze analizzate e distribuite oelle tre cate*
gorie dei licenziamenti dei segretari comunali, delle spedalitk e
delle vertenze elettorali, ne raccoglie sotto la rubrica amorfa e
indistinta di altre questioni ben 511, di cui restano af&tto sco-
nosciuti gli obbietti e le modalitk.

Parimenti il prospetto D per la provincia di Novara, mentre
ripartisce sotto le specifiche indicazioni preordinate nel modulo
un numero di 61 ricorsi, ne abbraccia sotto la ricordata, gene-
rica rubrica, senza alcun ragguaglio, ben 619. «

Con maggiore o minore sproporzione di fronte alle cifre
analizzate in particolari categorie, presentano copiose cifre in*
distinte nelle categorie suppletive anche i prospetti D di altre
provincie, come Porh, Macerata, Mantova, Messina, senza che
si abbia modo di riscontrare se vi siano comprese esclusiva-
mente procedure non classi6cate, ma sempre di schietto carat-
tere giurisdizionale, o non pure altre questioni che dovrebbero
essere considerate piuttosto, come attinenti alle ordinarie funzioni
di tutela.

Altri uffici invece hanno avuto cura di aggiungece qualche



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r



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indicazione per dare ua concreto sigoificato a cosl ampie rubriche
complemeniari. Quelli di Napoli e Roma, tanto alia rabrica del
ricorsi eorUro altri proodedimenti nei prospetti C, quanto a
quella di altre que$tioni nei prospetti D avvertono che vi sono
comprese le questioni insorte contro Tapplicazione dei tributi
locali. Simile indicazione portano i soli prospetti D per le pro-
yincie di Lecce, Torino, Verona, Udine. In altri prospetti si
accennano anche maggiori particolaritk. Cosl la Prefettura di
Napoli nei prospetto C, sotto la ricordata rubrica dei ricorsi
contro altri prowedimenti, determina in termini precisi il nu-
raero dei ricorsi contro Tappticazione delle tatse locali. Pari-
mente Venezia nei prospetto C indica precisamente il nomero
complessivo dei ricorsi concernenti appanto questioni tributarie
e nei prospetto D con la stessa cqra sotto la mbrica delle altre
questioni determina pure il numero delle relative deoisioni. Fer-
rara non d& ii numero di tali- ricorsi nei prospetto C, ma nei
prospetto D riferisce il numero delle deoisioni corrispondenti,
recedendo per6 dalla lodevole, sebbene limitata, iniziativa nei
terzo anno del triennio. Padova fa altre ttan to per le sole due
prime annate, mancando i prospetti C e D di. quella provincia
pel 1903.

Assolutamente diverse appare in voce il criterio, col quale
in molte altre Prefetture sono state intese le richieste de' mo-
duli.

Cosl, affatto vnota risulta ne' prospetti D per tntto il
triennio la categoria delle altre questioni per le Giunte provin*
ciali amministrative di Arezzo, Ascoli, Avellino, Belluno, Ber-
gamo, Brescia, Chieti, Catanzaro, Catania, Cosenza, Cremona,
Firenze, Foggia, Girgenti, Grosseto, Mantova, Massa, Palermo,
Parma, Porto Maurizio, Salerno, Siena, Trapani.



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