Leigh Hunt.

Stories from the Italian Poets: with Lives of the Writers, Volume 1 online

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Rinaldo ritrovò quel Bujaforte,
Al mio parer, che sarebbe scoppiato,
Se non avesse trovato la morte:
E come egli ebbe a parlar cominciato
Del re Marsilio, e di stare in suo corte.
Rinaldo gli rispose infuriato:
Chi non è ineco, avverso me sia detto;
E cominciogli a trassinar l'elmetto.
E trasse un mandiretto e due e tre
Con tanta furia, e quattro e cinque e sei,
Che non ebbe agio a domandar merzè,
E morto cadde sanza dire omei.

_Orlando and Baldwin._

Orlando, poi che lasciò Bujaforte,
Pargli mill'anni trovar Baldovino,
Che cerca pure e non truova la morte:
E ricognobbe il caval Vegliantino
Per la battaglia, e va correndo forte
Dov' era Orlando, e diceva il meschino:
Sappi ch' io ho fatto oggi il mio dovuto;
E contra me nessun mai e venuto.

Molti pagani ho pur fatti morire;
Però quel che ciò sia pensar non posso,
Se non ch' io veggo la gente fuggire.
Rispose Orlando: Tu ti fai ben grosso;
Di questo fatto stu ti vuoi chiarire,
La soppravvesta ti cava di dosso:
Vedrai che Gan, come tu te la cavi,
Ci ha venduti a Marsilio per ischiavi.

Rispose Baldwin: Se il padre mio
Ci ha qui condotti come traditore,
S' i' posso oggi campar, pel nostro Iddio
Con questa spada passerogli il core:
Ma traditore, Orlando, non so io,
Ch' io t' ho seguito con perfetto amore:
Non mi potresti dir maggiore ingiuria. -
Poi si stracciò la vesta con gran furia,

E disse: Io tornerò ne la battaglia,
Poi che tu m' hai per traditore scorto:
Io non son traditor, se Dio mi vaglia:
Non mi vedrai più oggi se non morto.
E in verso l'oste de' pagan si scaglia
Dicendo sempre: Tu m' hai fatto torto.
Orlando si pentea d'aver cio detto,
Che disperato vide il giovinetto.

Per la battaglia cornea Baldovino,
E riscontrò quel crudel Mazzarigi,
E disse: Tu se' qui, can Saracino,
Per distrugger la gente di Parigi?
O marran rinnegato paterino,
Tu sarai presto giù ne' bassi Stigi:
E trasse con la spada in modo a questo,
Che lo mandò dov' egli disse presto.

Orlando meets again with Baldwin, who has kept his word.

Orlando corse a le grida e 'l romore,
E trovò Baldovino il poveretto
Ch' era gia presso a l'ultime sue ore,
E da due lance avea passato il petto;
E disse. Or non son io più traditore -
E cadde in terra morto così detto:
De la qual cosa duolsi Orlando forte,
E pianse esser cagion de la sua morte.


[Footnote 1: Sì, the Italian _yes_. A similar territorial designation is
familiar to the reader in the word "Languedoc," meaning _langue d'oc_,
or tongue of Oc, which was the pronunciation of the _oui_ or _yes_ of
the French in that quarter.]

[Footnote 2: Alluding to the cruel stories in the mythology of Boeotia.]

[Footnote 3: The controversial character of Dante's genius, and the
discordant estimate formed of it in so many respects by different
writers, have already carried the author of this book so far beyond his
intended limits, that he is obliged to refer for evidence in the cases
of Ugolino and Francesca to Balbo, _Vita di Dante_ (Napoli, 1840), p.
33; and to Troya, _Del Vettro Allegorico di Dante_ (Firenze, _1826), pp.
28, 32, and 176.]


END OF VOL. I.







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